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CERTIFICAZIONI ACE

A seguito dei ricorsi al TAR presentati da tutte le categorie professionali interessate (Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti industriali), con i quali si è richiesto l'annullamento della Delibera 1589/2010 e del Decreto 25/08/2010, n. 0199/Pres., la Regione Friuli ha deciso, tramite il Decreto del presidente della Regione 21/12/2010, n. 0288/Pres., di abrogare gli articoli 2, 3, 5 e 6, del citato Decreto 0199, recanti i requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica ed alla certificazione VEA di sostenibilità ambientale, e le modalità per l'accreditamento di detti soggetti.

A differenza di altre Regioni (Puglia, Piemonte, Marche) la Regione Friuli ha abrogato gli articoli in questione senza attendere la sentenza del TAR, vista la massiccia adesione al ricorso di tutte le categorie di professionisti interessate.

E' stata presentata anche un'interrogazione in Consiglio Regionale:

Primo interrogante: CORAZZA Alessandro
Gruppo consiliare: IDV-LdP
Presentata il: 28/02/2011
Annuciata il: 01/03/2011
Numero seduta: 184

Oggetto: Quale futuro per la figura del certificatore VEA?

Testo: Visto il regolamento regionale “Regolamento recante il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione VEA di cui all’articolo 1 bis della LR 23/2005 (disposizioni in materia di edilizia sostenibile) e modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA emanato con D.P.Reg 217/2009” approvato con D.P.Reg 199/Pres. dd 25.08.2010 con il quale veniva istituita la nuova figura professionale del certificatore VEA; Considerato che la Regione - visti i due ricorsi al TAR del Friuli Venezia Giulia proposti dall’Ordine degli ingegneri delle Province di Trieste, Pordenone, Udine e Gorizia e dal Collegio dei geometri e periti industriali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, con i quali si chiedeva l’annullamento, previa sospensiva, della delibera e Decreto sopra indicati e vista la sentenza del TAR della Puglia avverso atti amministrativi di similare contenuto - avendo ravvisato un oggettivo rischio di soccombenza, ha deciso di agire tempestivamente abrogando gli articoli del regolamento eccepiti che riguardavano la figura del certificatore VEA; considerato altresì che per conseguire l’attestato di certificatore VEA l’Amministrazione regionale, in collaborazione con ARES – Agenzia regionale per l’edilizia sostenibile soc. a.r.l. -, aveva promosso dei corsi di formazione, aggiornamento e di riqualificazione professionale sulla certificazione VEA; visto che la decisione di abrogare gli articoli del regolamento che istituivano questa figura non aggiunge nessuna indicazione su come la stessa sarà disciplinata in futuro; interroga la Giunta per sapere se e quali azioni intenda intraprendere per dare seguito alle certificazioni VEA, e nei confronti sia delle persone che hanno frequentato il corso che di coloro che hanno già conseguito l’abilitazione.

Risposta:  In relazione all'interrogazione in oggetto, l'Assessore alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici segnala quanto segue.
La LR 18 agosto 2005, n. 23 contiene disposizioni in materia di edilizia sostenibile che -a detta degli stessi professionisti interpellati sul punto -non possono che essere condivise, in quanto orientano verso una progettazione di qualità.
In quest'ambito la Regione FVG, avvalendosi di ARES -Agenzia regionale per l'edilizia sostenibile soc.a.r.l-, ha ritenuto utile sviluppare attività formative e di informazione per consentire a quanti intendono accostarsi alla materia di disporre degli strumenti necessari per acquisire la migliore conoscenza delle tematiche e delle componenti tecnico-giuridiche più rilevanti.
ARES ha svolto la sua attività nel rigoroso rispetto delle norme vigenti. Purtuttavia, il mondo delle professioni ha ritenuto di opporsi a questa nuova regolamentazione, in particolare per quanto riguarda i soggetti da accreditare e il sistema di accreditamento.
Sono pervenuti infatti due ricorsi al TAR del Friuli Venezia Giulia notificati all'Avvocatura regionale in data 12 novembre 2010 e proposti, l'uno, dall'Ordine degli Ingegneri delle Province di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, l'altro, dal Collegio Geometri e Periti Industriali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, oltre al ricorso notificato in data 15 novembre proposto dall'Ordine degli Architetti P.P.C. delle Province di Udine e Gorizia per l'annullamento, previa sospensiva, della DGR 1589/2010 e del D.P.Reg. 199/Pres. dd. 25.08.2010 di approvazione del "Regolamento recante il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione VEA (valutazione energetica e ambientale) di cui all'articolo ibis della L.R. 23/2005 (Disposizioni in materia dì edilizia sostenibile) e modifiche al Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA, emanato con D.P.Reg. 274/2009".
L'Amministrazione regionale -tenuto anche conto della recente sentenza n. 2426/2010 Reg. Sen. (depositata in data 11.06.2010) del TAR Puglia, sede di Bari, Sezione Il, che, a fronte di analoghe doglianze a quelle manifestate in Friuli Venezia Giulia e lì rappresentate dall'Ordine degli Ingegneri e dal Collegio dei Geometri della Regione Puglia ha annullato il regolamento regionale oggetto di contenzioso condannando la Regione Puglia al pagamento delle spese di giudizio- ha preferito desistere dal coltivare il contenzioso, considerato il rischio reale di soccombenza.
L'Amministrazione regionale ha scelto, piuttosto, di condividere un percorso con le professioni, azzerando la situazione regolativi contestata; pertanto, con D.P.Reg n. 288/Pres. dd. 21.12.2010, su conforme deliberazione della Giunta regionale n. 2649 dd. 16.122010, agendo tempestivamente e direttamente in regime di autotutela, sono stati abrogati gli articoli del Regolamento di cui al D.P.Reg. 199/Pres. dd. 25.08.2010 eccepiti, facendo così cessare la materia del contendere.
Inoltre, proprio per scongiurare situazioni di impasse nell'attività di formazione svolta da Ares, con la deliberazione giuntale soprarichiamata, la Regione, nel pieno esercizio del controllo analogo che le appartiene, ha fornito all'Agenzia in argomento l'indirizzo di portare a conclusione i corsi già avviati, mediante l'espletamento degli esami finali e il rilascio dei relativi attestati.
Quindi lo sforzo dei professionisti che hanno scelto di frequentare il corso, superando il test finale di valutazione, non è stato vanificato dall'abrogazione di buona parte de Regolamento di cui al D.P.Reg. 199/Pres. dd. 25.08.2010, in quanto sono riconosciuti "certificatori" a tutti gli effetti sia nella Regione FVG sia nelle altre Regioni e sarà cura dell'Amministrazione regionale tutelare la loro attuale condizione anche nel processo di revisione della normativa in materia di certificazione energetica ed ambientale, che si spera di concludere entro il prime semestre dell'anno in corso.
A tal proposito preme evidenziare che sono stati già avviati dei tavoli tecnici con le categorie affinché forniscano il loro utile contributo nell'ambito del processo di modifica della LR 23/2005, orientato a rendere tale legge massimamente conforme alle previsioni normative nazionali vigenti in materia e conseguentemente a renderla maggiormente rispettosa delle attribuzioni regionali.
La disciplina regionale oggi vigente dovrà presumibilmente essere rivista nella misura in cui dispone, all'articolo ibis, comma s, che "nei casi in cui il decreto legislativo 19 agosto 2w5, n. 192 (attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia) prevede la certificazione energetica degli edifici la stessa è sostituita dalla certificazione VEA" e, conseguentemente individua la necessità di un certificatore VEA. La rimozione di tale norma farà venir meno il possibile conflitto di competenza con lo Stato in materia di professioni.
E' comunque interesse dell'Amministrazione regionale proseguire nello sviluppo della qualità progettuale e ambientale e favorire al massimo livello le iniziative formative ed applicative finalizzate al conseguimento del miglior standard ambientale possibile negli interventi edilizi.